KERNESISRicerca e sviluppo di prodotto alimentare per i mercati esteri

PONTE 06 · TRASPORTO

Logistica del prodotto alimentare per l'export: Incoterms, groupage e FCL, sea e air freight, catena del freddo, shelf life residua, ISPM 15

Logistica

Può arrivare nelle condizioni richieste?

Il modello parte dal punto di consegna esatto, non da «CIF» o «DDP»: Incoterm con versione e named place, obblighi di venditore e compratore, responsabilità doganale, modo di trasporto, lead time, costo, temperatura, shelf life residua. L'Incoterm non sostituisce l'analisi doganale e fiscale: importer of record e debitore d'imposta si identificano a parte. Groupage o FCL, sea o air freight si decidono per SKU e ordine — CBM, peso lordo e chargeable, utilizzo di pallet e container, manipolazioni, transit time port-to-port e door-to-door, variabilità, catena del freddo, giorni di shelf life consumati, costo per unità, break-even — mai «il mare costa meno», ma costo per unità vendibile. Catena del freddo: temperatura legale, specifica del prodotto, set point, tolleranza, pre-cooling, condizioni di carico, reefer, monitoraggio, logger nel cuore del carico, procedura di excursion, criteri di accettazione; ATP dove si applica. La shelf life residua si calcola al punto contrattuale richiesto dal cliente, non a produzione. Pallet drawing e shipping specification: base, colli per strato, strati, altezza, peso lordo, overhang, stretch, angolari, etichetta pallet, schema di carico; ISPM 15 per pallet e casse in legno.

La shelf life residua
  1. produzione
  2. attesa documenti
  3. booking
  4. pre-carriage
  5. porto o aeroporto
  6. transit
  7. clearance
  8. controllo SPS
  9. trasporto interno
  10. centro distributivo
La catena del freddo
  1. temperatura legale
  2. specifica del prodotto
  3. set point
  4. tolleranza
  5. pre-cooling
  6. condizioni di carico
  7. reefer
  8. monitoraggio
  9. logger
  10. excursion
  11. accettazione

EsceLogistics Specification · Incoterm e named place, temperature, shelf-life model, cartone e pallet, ISPM 15.

Quali dimensioni entrano nello studio, in quale sequenza si chiudono e quale evento le riapre lo decide il caso: prodotto × stabilimento × origine × destinazione × canale. Lo studio parte dall'esigenza dell'azienda.

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